Presidente
Nicola Rabbi

Consiglieri
Eugenio Ramponi
Federica Tarsi
Rossella Vigneri
Valeria Alpi

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1 – E’ costituita, attualmente con sede in Bologna, via Gobetti 52/3, presso Auser di Bologna l’associazione denominata “Bandieragialla.it” .
L’assemblea straordinaria potrà variare l’indirizzo della associazione senza modificare il presente statuto.
La durata dell’associazione è illimitata.

TITOLO II
SCOPO – OGGETTO

Art. 2 – L’associazione, che é basata sui principi della solidarietà, della libertà, dell’eguaglianza, della pace, dell’aggregazione sociale e non ha scopi di lucro, si propone di promuovere, attraverso la realizzazione della rivista telematica “bandieragialla”, occasioni di informazione, riflessione e di dialogo per tutti coloro che si occupano di informazione sociale.
L’associazione vuole altresì mettere in comunicazione le diverse esperienze realizzate nell’ambito del terzo settore e nel mondo del lavoro, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile della collettività.
Tutti i campi in cui si può dispiegare una iniziativa civile contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione,di solitudine forzata, sono potenziali settori di intervento dell’associazione.
L’assenza di fini di lucro è intesa anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite.

Art. 3 – Per il conseguimento degli scopi anzidetti l’associazione potrà:
avvalersi sia di prestazioni gratuite che retribuite, raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’associazione e a favorire il suo sviluppo
dare la propria adesione a quelle associazioni o enti che possono favorire il conseguimento dei fini sociali, svolgere qualunque attività connessa e affine agli scopi stessi
compiere tutti gli atti necessari e concludere ogni operazione di natura mobiliare, immobiliare o finanziaria, nessuna esclusa.

TITOLO III
SOCI

Art. 4 – Il numero dei soci é illimitato ed hanno tutti gli stessi diritti e doveri.
Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 – Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta, impegnandosi di attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’associazione.

Art. 6 – I soci sono obbligati a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività, fisso indipendentemente dalla data di richiesta o di ammissione a socio e valido fino alla fine dell’anno solare in corso.
Tale quota sarà determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo
Le quote associative non sono trasmissibili né rivalutabili.

TITOLO IV
RECESSO – ESCLUSIONE

Art. 7 – La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

Art. 8 – L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’associazione;
b) che si renda moroso nel versamento del contributo annuale;
c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’associazione;
d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’associazione.
L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro dei soci.

Art. 9 – Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.
I soci receduti ed esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.
Contro le deliberazioni del Consiglio è possibile ricorrere all’Assemblea dei soci che decide sulla controversia, in modo definitivo, nella prima seduta utile.

TITOLO V
FONDO COMUNE

Art. 10 – Il fondo comune è costituito da:
a) dai contributi associativi;
b) dai contributi di Enti o privati;
c) dagli interessi sulle disponibilità depositate presso Istituti di credito;
d) da elargizioni, donazioni, lasciti diversi;
e) entrate derivanti da attività commerciali, produttive o di servizio marginali o da iniziative promozionali;
Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
Il fondo comune non é mai ripartibile, anche in modo indiretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.

ESERCIZIO SOCIALE

Art. 11 – L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio consuntivo che deve essere approvato dalla assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito nelle attività istituzionali.

TITOLO VI
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12 – Sono organi dell’Associazione;
a)L’assemblea degli associati;
b)Il Consiglio Direttivo;
c)Il Presidente
d)Il Collegio dei Revisori dei Conti
(se deliberato dall’Assemblea dei soci).

ASSEMBLEE

Art. 13 – Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale almeno otto giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

Art. 14 – L’assemblea ordinaria:
a) approva il bilancio consuntivo;
b) procede alla nomina delle cariche sociali;
c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d) approva gli eventuali regolamenti.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato) o da almeno un quinto degli associati.
In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

Art. 15 – L’assemblea, di norma, é considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione nominando i liquidatori.

Art. 16 – In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, é regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, é regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
Nelle assemblee hanno diritto al voto tutti gli associati maggiorenni.
Non sono ammesse deleghe.
Le delibere delle assemblee sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

Art. 17 – L’assemblea é presieduta dal Presidente dell’associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dalla assemblea stessa.
Il segretario della assemblea viene nominato dal Presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 18 – Il Consiglio Direttivo é formato da un minimo di 3 ad un massimo di 9 membri scelti tra gli associati.
I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e il Vice Presidente e potrà fissare le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’associazione per il raggiungimento dei propri fini sociali.
Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono del tutto gratuite, ad esclusione dei rimborsi delle spese sostenute nell’interesse dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo é convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno la metà dei membri, con arrotondamento all’unità superiore.
La convocazione é fatta a mezzo lettera, da spedirsi ai consiglieri non meno di otto giorni prima della adunanza o altro mezzo idoneo a garantire la informazione e la partecipazione.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.
Il Consiglio Direttivo é investito dei più ampi poteri per la gestione della associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:
a)curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b)redigere il bilancio consuntivo;
c)compilare i regolamenti interni;
d)stipulare tutti gli atti e contratti inerenti alla attività sociale;
e)deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
f)nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e delle branche di attività in cui si articola la vita della associazione;
g)compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione.

Art. 19 – Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo dei non eletti. Ove decada la maggioranza del Consiglio si deve provvedere alla elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.

PRESIDENTE

Art. 20 – Il Presidente che viene eletto dal Consiglio Direttivo ha la rappresentanza e la firma legale dell’associazione.
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

TITOLO VII
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 21 – Il Collegio dei Revisori dei Conti, se eletto, si compone di tre membri effettivi e due supplenti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di verificare periodicamente la contabilità, la cassa e l’inventario dei beni mobili ed immobili, di esaminare e di controllare il bilancio consuntivo, di redigere la relazione di presentazione dei bilanci all’assemblea, di controllare la corretta applicazione delle leggi e dei deliberati.
Nel caso venga a mancare, per qualsiasi motivo, un membro effettivo subentrerà il supplente più anziano d’età. Nel caso venga a mancare il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, dopo aver nominato il membro effettivo mancante come sopra, assumerà tale carica il membro più anziano d’età.
Le riunioni collegiali così come le verifiche, debbono essere verbalizzate e trascritte nel libro dei verbali che deve essere custodito a cura del Collegio stesso.
Il Collegio dei Revisori dei Conti convoca il Consiglio Direttivo su questioni di sua competenza.

TITOLO VIII
SCIOGLIMENTO

Art. 22 – In caso di scioglimento della associazione, l’assemblea determinerà le modalità della liquidazione. Nominerà uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci determinandone i poteri.
Il patrimonio dell’associazione verrà devoluto a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23 – Per quanto non é espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Approvato all’unanimità nella Assemblea dei soci del 29 maggio 2018.